L’orecchio prominente, cosidetto a “sventola”, è una caratteristica già presente alla nascita, che consiste in un difetto “dell’impalcatura cartilaginea” che è all’interno del padiglione auricolare, per cui l’orecchio si mantiene a un angolo superiore al normale rispetto alla testa.
Le orecchie sono considerate armoniose quando, guardando il volto di fronte, si intravedono solamente.
In questa malformazione congenita l’angolo oto-mastoideo è superiore ai canonici 30°. Le cause sono sostanzialmente due: mancanza totale o parziale della piega dell’antielice o un’ipertrofia della conca.
Questo piccolo difetto è spesso ereditario e non implica nessun danno funzionale, perché non influisce sul fisico o sulla funzionalità dell’organo uditivo.
Nella maggior parte delle persone con le orecchie prominenti questo difetto estetico è particolarmente avvertito e si rende necessario correggerlo con un intervento, per rimuovere, soprattutto, il disagio psicologico.
Dal punto di vista psicologico può incidere sulla personalità causando complessi e frustrazioni, che nei casi in cui il difetto è presente alla nascita, molto spesso è comunemente oggetto di derisione.
In questo caso si consiglia di intervenire prima possibile, intorno ai 7-10 anni di vita, per evitare eventuali danni psicologici al bambino.
È possibile correggere l’eccessiva protrusione delle orecchie, attraverso l’intervento di otoplastica estetica, riportandole in una posizione più normale, in modo da renderle meno evidenti e creando una corretta morfologia del padiglione auricolare.
L’intervento viene effettuato in “Day-Hospital” e in anestesia locale che rende insensibile il padiglione auricolare con punture locali potendo associarvi una sedazione ,cioè, iniettando dei farmaci per via endovenosa al fine di rendere più tranquillo il paziente.
La cartilagine auricolare viene modellata in modo da ottenerne la corretta configurazione e correttamente posizionata.
La cicatrice residua rimane nascosta nella faccia posteriore dell’orecchio (dietro all’orecchio), rivolta verso il cranio, e risulterà invisibile.
Al termine dell’intervento viene applicata una medicazione modicamente compressiva, a tipo turbante, per proteggere le ferite chirurgiche di entrambe le orecchie e limitare il gonfiore e la sensazione di fastidio.
Nel post-operatorio, il paziente avvertirà una sensazione di fastidio, in maniera lieve e, comunque, di breve durata perché sicuramente ridotta oppure attenuata con i normali analgesici.
Dopo circa 12-14 giorni dall’intervento, viene rimossa la medicazione e i punti di sutura.
Nei giorni successivi, è consigliabile portare di notte una fascia elastica apposita per proteggere le orecchie durante il sonno.
I pazienti dopo l’intervento in genere sono molto soddisfatti, hanno maggior stima, sicurezza e fiducia in se stessi.